Devitalizzare i denti malati serve a prevenire l’infarto

Questo è quanto emerge da uno studio clinico finlandese che ha evidenziato il ruolo scatenate delle infiammazioni della polpa dentaria nelle malattie cardiovascolari.

La ricerca ha evidenziato come la presenza di sofferenze all’apice delle radici dei denti sia correlato in modo statisticamente significativo con le patologie coronariche.
Uno dei possibili legami tra le due condizioni potrebbe essere il Porphyromonas endodontalis un microrganismo presente nelle lesioni della polpa dentaria che si collega alla malattia coronarica in quanto in grado di invadere le pareti vascolari.

La conclusione di questo studio è che i pazienti devono sottoporsi periodicamente alle visite di controllo durante le quali i dentisti devono controllare radiologicamente ed eventualmente intervenire sulle vecchie devitalizzazioni che in modo del tutto asintomatico possono celare lesioni sospette non diagnosticate che devono essere curate.

Da quanto sopra descritto è evidente quanto sia NECESSARIO PREVENIRE LA DEVITALIZZAZIONE DEI DENTI e quindi curarli prima che questo intervento si renda necessario ed inoltre che ANCHE UN DENTE CHE NON FA MALE PUO’ NECESSITARE DI CURE.

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