Gnatologia

bite bruxismoE’ la disciplina rivolta all’analisi delle funzioni dell’apparato masticatorio nel suo complesso e, pertanto, studia i rapporti tra mandibola, mascella, denti, e articolazioni temporo-mandibolari, compresi muscoli, legamenti e nervi che a queste afferiscono. Presso lo studio del Dr. Di Gennaro vengono confezionate all’occorrenza placche gnatologiche (BITE).
il bite è un dispositivo intraorale, realizzato in materiale termostampato o in resina acrilica sviluppando un modello ricavato dal rilievo di un’impronta dei denti, avente funzione di ausilio per gestire i problemi dell’apparato masticatorio legati al bruxismo (serramento o digrignamento dei denti) ed alla presenza dei cosiddetti disordini temporomandibolari (in primo luogo dolori ai muscoli masticatori o all’articolazione della mandibola).
Il bite ha la forma di una mascherina rigida che deve essere posta fra le due arcate dentali ed indossata quando si va a dormire, per un periodo di tempo variabile in base alle indicazioni ricevute. Non serve a riposizionare i denti bensì a costituire una sorta di stampella la quale, creando uno spessore, decondiziona i muscoli masticatori e ne riduce l’affaticamento. Il bite protegge la dentatura e rilassa i muscoli, ma nulla può se non coadiuvato da una costante e adeguata ginnastica di mobilizzazione mandibolare e, soprattutto, senza la comprensione degli aspetti cognitivo-comportamentali del bruxismo. E’ necessario innanzitutto imparare a conoscere e gestire la propria tensione muscolare su base emotiva, in primo luogo assumendo consapevolezza del problema ed in seguito mantenendo la volontà di risolverlo; per questo il dr. Di Gennaro, membro del Gruppo di Studio Italiano Disordini craniomandibolari (G.S.I.D.) raccomanda l’utilizzo dell’applicazione scientifica BruxApp per Smartphone per la gestione del bruxismo della veglia.

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